Giancarlo Pavanello: 3. la ricostruzione del paradiso terrestre [lettera-invito] [la foto del curatore: graffiti naturali: fuori catalogo][continua]

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lettera-invito
[ottobre 2006]
 
la ricostruzione del paradiso terrestre
[terre risanate, acque depurate, aria pulita, sole benefico]
nelle scritture anomale e nella poesia figurata
 
Opere prodotte ad hoc [o in precedenza, ma evitare le pre-datazioni!] all’insegna dell’ecologia e sul divenire della natura all’inizio del terzo millennio: un approccio poetico-religioso-filosofico o una dimensione scientifica. Il tema conglobante è la ricostruzione del paradiso terrestre. I temi convergenti: terra, acqua, aria, fuoco. Con una selezione di opere dalle precedenti mostre a tematica ciclistica, essendo la bicicletta il cavallo di battaglia dell’ambientalismo. La formula sintetica: Adamo ed Eva in bicicletta – con maschera antigas.
 
Non chiedo di trattare in qualsiasi modo i temi del “paradiso terrestre”, dell’“acqua”, della “terra”, dell’“aria” e del “fuoco”, e quello di “Adamo ed Eva in bicicletta”, soprattutto non chiedo di rappresentarli in modo ovvio e realistico. Bisogna saperli trasformare in scritture anomale e in poesia figurata: dalla poesia concreta alla poesia visiva, dalla grafica segnica al testo con visualizzazione enfatica. Queste ricerche verbo-visive restano centrali, costituiscono il nucleo principale, anche se, a discrezione del curatore, gli inviti potrebbero essere estesi ad autori con tendenze affini o convergenti e a letterati senza alcuna capacità nel disegno e nella pittura.
 
Ipotizzabili altri settori, letterari: “la musa ciclista” [“nel giardino delle delizie”] [testi in versi e in prosa] e “la musa ecologista” [testi a tematica ambientalistica].
 
Ricordo, inoltre, che non ho intenzione di organizzare una mostra di “mail art”, per cui chiedo di partecipare solo con opere impegnate [non necessariamente di grande formato per l’arredamento], se si è motivati e realmente interessati [e se si ha l’intenzione di trovare il tempo per produrle]. Quanto ai “generi” artistici, le mie preferenze vanno ai “libri d’artista” [in senso ampio] e non a foglietti piegati a metà o ad altre simili facilità, e agli “oggetti” [soprattutto perché potrebbero essere offerti spazi espositivi come sale di biblioteche, comunque fuori dalle gallerie d’arte]. Con qualche tavola da esibire su parete [pochi quadri!]. Tuttavia, vi vengono associati anche documenti e reperti d’epoca o di modernariato, curiosità e una “corrispondenza tattile” selezionata, in tema. Sono gradite le ricerche e le segnalazioni di chiunque: lo scopo è la creazione di un Tesoro moderno, l’allestimento di una Wunderkammer paradisiaca.
 
A volte ho chiuso gli occhi sugli “scarti” inviatimi, ma questo non significa che io non possa eliminarli nella prossima mostra, rifiutando i nuovi. La “ricostruzione del paradiso terrestre” nelle “scritture anomale” e nella “poesia figurata” è in divenire, in espansione, in evoluzione, in miglioramento.
Giancarlo Pavanello: 3. la ricostruzione del paradiso terrestre [lettera-invito] [la foto del curatore: graffiti naturali: fuori catalogo][continua]ultima modifica: 2010-06-20T17:21:12+02:00da auro.lauro
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