Sergio Vecchio: 42. la ricostruzione del paradiso terrestre [catalogazione di Giancarlo Pavanello]

Sergio Vecchio [  ] non ho santi in paradiso, [archivio/laboratorio di Paestum], 2006, 29,3×24,2. Libro di 36 pagine rilegate definito “romanzo popolare”, con l’immaginetta di S. Antonio con Gesù Bambino in copertina. Comprende acquerelli, disegni a matita e a inchiostro di china, pagine manoscritte: “non ho visto angeli attraversare il mio giardino”, “dicono che […] la bicicletta è archeologia”, “sirene … Continua a leggere

Gerhard Jaschke: 41. la ricostruzione del paradiso terrestre [catalogazione a cura di Giancarlo Pavanello]

Gerhard Jaschke [  ] My Bike, 2002, 23×23. Un cartone con stampigliature, parole che disegnano una bicicletta stilizzata. Associato ad altri materiali: un disegno di bicicletta con didascalia, una fotocopia A3 a colori con biciclette e un’altra didascalia, la stessa fotocopia a colori ma nel formato A4 con un’altra didascalia [“adesso per sempre”], una poesia in lingua tedesca. Il tutto … Continua a leggere

Oronzo Liuzzi: 40. la ricostruzione del paradiso terrestre [catalogazione a cura di Giancarlo Pavanello]

Oronzo Liuzzi [ ] Mail-Poetry, 2005, 29, 7×21. Un foglio A4, la riproduzione di una e-mail dedicata alla bicicletta, una stampa con elementari interventi manuali, in cui l’autore parla di un “prato radioattivo” e di “degrado ambientale”, che evidentemente non contribuiscono a “ritrovare emozioni vere e pulite”, forse possibili solo se si tenta di ricostruire il paradiso terrestre.

Paolo Facchi: 39. la ricostruzione del paradiso terrestre [catalogazione a cura di Giancarlo Pavanello]

Paolo Facchi [ ] [senza titolo], 2005, 21×29,7. Un foglio, o un “cartiglio”, con una definizione personale, manoscritta: “Paradiso terrestre è quel posto dove nessuno ha paura. Dove nessuno gli ficca nella testa le sue personali paure”. L’autore non individua un luogo concreto ma una dimensione mentale, da cui può derivare il reale luogo delle delizie.  

Franco Magro: 38. la ricostruzione del paradiso terrestre [catalogazione di Giancarlo Pavanello]

Franco Magro [ ] il canto del sole, 2006, 32,1×24. Un collage di frammenti verbali parzialmente sovrapposti a un vecchio cartoncino riproducente un sole antropomorfo su un ameno paesaggio collinare, è il fuoco benefico, una ricreazione ripartendo dall’alfabeto, dalla parola.

anonimo: 37. la ricostruzione del paradiso terrestre [catalogazione a cura di Giancarlo Pavanello]

anonimo [  ] [immaginetta], s.d. [metà XX secolo?], 10×3,7. Un angelo accanto a un “puer Jesus in praesepio”, non nella solita stalla con mangiatoia, con bue e asinello, ma in un giardino, in mezzo ai fiori. Sullo sfondo: laboriosi contadini. Ricordiamo che “pre-sepio” significa “recinto chiuso”, che rimanda a “hortus conclusus”, quindi il salvatore del mondo, nuovo Adamo, nasce in … Continua a leggere

Michele Perfetti: 35-36. la ricostruzione del paradiso terrestre [catalogazione a cura di Giancarlo Pavanello]

Michele Perfetti [  ] aria, acqua, terra, fuoco, 2005, cm 29,7×21. Al verso: “al di qua delle parole, al di là dell’immagine” – (in bicicletta)”. Un collage su cartoncino nero, una “poesia visiva” in cui vengono elencati i quattro elementi di Empedocle, con parole scritte a mano su frammenti cartacei, sagomati, ma sfalsati: p.e. il fuoco, che ci si aspetterebbe … Continua a leggere

anonimo: 34. la ricostruzione del paradiso terrestre [catalogazione a cura di Giancarlo Pavanello]

anonimo [  ] [cartolina], 1898, 14×9. Una cartolina firmata ma il nome dell’illustratore è indecifrabile, nella sottotematica “signore, signori, coppie, bambini” [secondo la classificazione adottata dal curatore in mostre sul tema della bicicletta dal 2001 al 2004]. Tiratura ignota. Viaggiata. Rappresenta una coppia, lei osserva, lui è intento a incidere sulla corteccia di un albero, dentro il disegno di un … Continua a leggere

Marcello Diotallevi: 33. la ricostruzione del paradiso terrestre [catalogazione a cura di Giancarlo Pavanello]

Marcello Diotallevi [ ] The Lie of Sin, 1991, 6,5×6,5 [L’intero blocco di nove francobolli, 24,5×22,5]. Un francobollo d’artista inequivocabilmente edenico: la colpa [il peccato originale] non è quella che ci racconta la Genesi, non è l’offerta della mela, non è quella bugia, è invece molto più terra terra l’accettazione delle avances erotiche di Adamo, insomma Eva “ci sta”. L’interpretazione … Continua a leggere